Rinati dall’acqua

Carissimi, ogni settimana, attraverso “…Insieme…”, ho scelto la possibilità di dialogare con voi per proporre e suggerire quei passi che ci aiutano a camminare come “popolo santo di Dio”, come comunità “radunata dall’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” nel desiderio e con l’impegno a lasciarci plasmare dalla potenza della Parola di Dio, dalla Grazia dei Sacramenti e dal dono dell’amore fraterno che, di una comunità cristiana, costituisce il riverbero e lo splendore della bellezza del Vangelo.

“…Insieme…” si configura anche come strumento di comunicazione delle “nostre cose di casa”: a volte piccole, a volte più corpose, ma mai insignificanti perché toccano quegli aspetti “quotidiani” che fanno da ossatura, da struttura portante della nostra vita di comunità.

Il nostro foglio informatore diventa anche il mezzo col quale mi è possibile soffermarmi e presentare alcuni aspetti della nostra fede, con l’offerta di una “catechesi” che diventa capillare ed accessibile a tanti fedeli che, per svariati motivi, non riescono a partecipare a quelle iniziative che le Parrocchie propongono.

In queste settimane, ad iniziare da questa domenica successiva alla festa del Battesimo di Gesù, mi propongo di presentare questo Sacramento, che, primo fra tutti e come gli altri, è evento che segna e nutre il nostro incontro e la nostra assimilazione – configurazione al Signore Gesù che cambia e salva il nostro cuore e la nostra vita rendendola piena, bella, riuscita, indovinata fin da adesso e per il “per sempre” che non tramonterà mai.

La stragrande maggioranza di noi ha ricevuto il dono del Battesimo da bambino: per questo forse diamo per scontato che “siamo cristiani” perché siamo battezzati. Ma siamo pienamente e totalmente coscienti di ciò che significa “essere battezzati”?

Che cosa è questo dono? Cosa avviene nel Battesimo?

Ad agire è Dio Padre che, attraverso le parole della fede e l’acqua della vita ci fa suoi figli nel Figlio Gesù, liberandoci dal potere del peccato e rendendoci partecipi della vita nuova dello Spirito, che ci fa Chiesa.

Il peccato che viene cancellato è quello che – come la morte – segna ogni essere umano sin dal suo concepimento: “laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore” (Rom 5,20ss).

Mentre ci libera dal male, il Battesimo realizza quell’incontro decisivo con Cristo che ci consentirà di vivere l’intera vita come una storia di amicizia con Lui nella comunione della Chiesa.

 Dal Vangelo al Battesimo

“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt. 28,19-20).

Matteo chiude il suo Vangelo con queste parole di Gesù, con il comando del Maestro ad andare ad ammaestrare e battezzare tutte le nazioni.

Queste parole di Gesù racchiudono tutti gli elementi essenziali del Battesimo:

l’annuncio di quanto il Signore Gesù ha fatto ed insegnato (= ammaestrate… insegnando ad osservare tutto…)

l’accoglienza del suo dono, espressa mediante la confessione della fede

L’annuncio del Vangelo è la premessa necessaria ed indispensabile al Battesimo. Solo dopo aver accolto la Parola del Vangelo si richiede il Battesimo.

Fino a qualche decennio fa, in una società “cristiana” dove tutti venivano battezzati, si dava per scontato che un bambino fosse battezzato nel giorno stesso o pochi giorni dopo la sua nascita.

La preparazione al Battesimo veniva pertanto quasi sottaciuta.

Ma nell’attuale contesto sociale complesso, multireligioso, multiculturale in cui il tessuto cristiano delle nostre comunità si è allentato e fatto un po’ liso, l’urgenza della preparazione, dell’annuncio della fede si mostra in tutta la sua necessità. Ecco perché la Chiesa invita i genitori e padrini/madrine di un bambino/a per il quale chiedono il Battesimo a ravvivare o recuperare le ragioni per cui fanno la richiesta del Battesimo.

La catechesi per i genitori in preparazione al Battesimo del proprio bambino è, oggi, indispensabile perché ci si renda consapevoli di ciò che si domanda e così assumere con piena convinzione l’impegno di far sviluppare nel proprio figlio la vita nuova che, nel Battesimo, gli è offerta in dono.

Gli incontri con i genitori sono occasione per l’annuncio del Vangelo che ridona linfa e responsabilità alla propria vita cristiana che , talvolta, le circostanze dell’esistenza hanno sopito nell’indifferenza o nella superficialità.

Ed è sempre di conforto constatare come la grazia del Battesimo che si chiede per i propri figli si riverbera e si irradia anzitutto sugli stessi genitori che, mentre la propria creatura è “rigenerata dall’alto”, vengono risvegliati ed accesi dal dono e dalla bellezza della fede.

Da questi incontri scaturisce sempre un rapporto di cordialità, di vicinanza, di amicizia entro cui l’annuncio del Vangelo diventa la gioia attesa e condivisa da parte di tutti i genitori.

Nasce il desiderio e l’urgenza di tenere vivo ed aperto questo canale di condivisione: per questo occorre pensare di “mettere in piedi” opportunità ed occasioni di incontro. Si apre il grosso capitolo della catechesi, cioè della vicinanza della bellezza del Vangelo, per le famiglie che hanno bambini fino a tre anni…

Continueremo la nostra riflessione-catechesi sul Battesimo e sulle sue implicanze pastorali che tutti ci interessa ed interpella così che la nostra vita di “figli di Dio” rifulga come luce di gioia e di bellezza che compenetra e trasfigura la nostra vita.

Il Signore vi benedica                                                                                                                                                                                                                                                                                                     don Diego