La lettera di don Gianluigi Frova alla nostra comunità

Domenica 6 settembre 2020

 

Beato il popolo che cammina alla luce del tuo volto

Carissimi fedeli della Parrocchia di S. Ambrogio ad Nemus di Passirana,

come sapete dal giorno 1 settembre sono diventato il vostro nuovo Amministratore Parrocchiale, cioè il sacerdote che svolgerà le funzioni del Parroco ed assumerà le responsabilità legate a questo servizio. Lo sono in attesa della nomina del vostro futuro (e definitivo) Parroco. Non sappiamo quando l’Arcivescovo lo nominerà, ma per qualche mese avrò l’onore di essere con voi per condividere un tratto di strada.

Voglio sottolineare oggi il ritornello del Salmo della S. Messa, che illumina la ripresa delle attività parrocchiali ed il ritorno di molti in città.

E’ l’invito, anche in tempi difficili, a scoprire la beatitudine di essere popolo in cammino illuminato dal Volto di Dio. Non sempre il nostro essere popolo è considerato, talvolta è un elemento trascurato, per questo è benefico ascoltare e ripetere questo ritornello e farlo insieme a tutti i fratelli presenti all’Eucaristia.

Ma il ritornello aggiunge che questo popolo cammina, cioè non si ferma a rimpiangere il passato, non indugia nel lamento sterile, non rimane paralizzato dalle comodità perché è un popolo chiamato a mettersi in movimento senza paura di affrontare le incertezze di un nuovo cammino: la differenza tra un cuore giovane ed un cuore vecchio è esattamente in questa caratteristica, quella di non accontentarsi nostalgicamente di ciò che si è già fatto perché la sete di vita spinge sempre oltre.

Per noi cosa può significare? Affrontare il nuovo anno con fiducia, consapevoli che la presenza del Volto di Dio non verrà mai meno e sarà luce nei giorni che verranno. Confidando intimamente in ciò anche le nostre scelte e le nostre parole potranno diventare scelte e parole ricche di futuro, desiderose di accogliere ciò che il Buon Pastore ci darà da vivere.

Una persona che partecipa alla S. Messa con questa consapevolezza non teme il futuro, perché confida in Dio, ha sete di vita, percepisce la presenza di fratelli intorno a sé.

Accogliamo questa beatitudine, lasciandoci scuotere se il torpore ci ha un po’ fatto sedere.

Buon cammino a tutti!

                                                                                                   don Gianluigi Frova