Mercoledì 21 Febbraio 2018
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Giornata sulla neve

GIORNATA SULLA NEVE A ANTAGNOD

DOMENICA 4 FEBBRAIO

PARTENZA:

ore 6.45dall’oratorio di Terrazzano

ore 7     dall’oratorio di Passirana

RIENTRO: ore 19.30 circa

Pranzo al sacco

ISCRIZIONI NEGLI ORATORI O DALLE AUSILIARIE CRISTINA E DANIELA VERSANDO LA QUOTA DEL PULLMAN ENTRO DOMENICA 28   GENNAIO, CONSEGNANDO IL TAGLIANDO.     SE ENTRO TALE DATA NON AVREMO RAGGIUNTO UN NUMERO SUFFICIENTE DI ISCRITTI, LA GITA VERRA’ ANNULLATA.

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Messaggio per l'apertura degli oratori

apertura17bdelpinipassCarissimi, siamo all’inizio e ogni inizio è benedetto da Dio.

Io sono all’inizio del mio ministero come Arcivescovo a Milano: c’è un po’ di vertigine quando si parla dall’alto del pulpito in Duomo. Ma cercherò di salire fin lassù per farmi sentire anche lontano. Questo infatti voglio fare: raggiungere tutti per ripetere a ciascuno l’annuncio di Giovanni il Precursore che indica Gesù: “Ecco l’Agnello di Dio!”. Sono certo che l’annuncio sarà ripetuto da tutti i preti, gli educatori, gli animatori degli oratori e da tutti i genitori: ho grande ammirazione per loro e so che posso contare su di loro, perché nessuno si confonda nella ricerca della direzione da seguire. Spero che tutti i ragazzi, gli adolescenti, i giovani degli oratori si lascino affascinare dall’annuncio e si mettano in cammino per seguire Gesù: vedrai che bello!

L’anno pastorale, come quello scolastico e della vita sociale, è all’inizio: c’è sempre un po’ d’apprensione e nessuno può pensare di essere pronto in tutto. Come sarà? Ce la faremo? Ci manca questo e ci manca quello: come si potrà fare? C’è però un fascino nell’azzardo e sono certo che molti adulti affidabili e saggi potranno incoraggiare: vedrai che bello!

Il direttore FOM, don Stefano, è all’inizio: è stato finora impegnato in un oratorio, grande finché si vuole, ma un oratorio solo. Adesso dovrà avere un occhio su tutti gli oratori della diocesi, ascoltare proposte, incoraggiare la dedizione, raccogliere malumori, animare slanci. Presumo che anche don Stefano abbia momenti di affanno e di inquietudine. Mi pare però di sentire che da tutte le parti della diocesi prende vita un coro, un grido, un canto che dice a don Stefano: “Coraggio, vedrai che bello!”.

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