Mercoledì 13 Dicembre 2017
Text Size

IL SEGNO DI CROCE CON L’ACQUA BENEDETTA

acquasantieraTutta la Messa è un inno alla divina misericordia. Preghiere e canti, silenzi e parole, segni e gesti annunciano che Dio è «misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà» (Es 34, 6) e invocano da lui la grazia del perdono e la liberazione dal male e dal peccato.

Solitamente chi entra in chiesa per partecipare a una celebrazione liturgica o per raccogliersi da solo in preghiera, appena varcata la soglia immerge la mano nell’acqua benedetta che trova nell’acquasantiera e con quella traccia un segno di croce sul proprio corpo, toccando la fronte, il petto e le spalle e nominando le tre persone divine, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Questo rituale, che è affidato alla discrezione di ogni singolo fedele, merita di essere meglio compreso nel suo profondo significato spirituale.

In natura, l’acqua è causa di morte (dilaga, travolge, distrugge e affoga) e, insieme e inscindibilmente, fonte di vita (disseta, rinfresca, lava e ristora). Da questa ambivalenza costitutiva prende spunto San Paolo per illustrare la realtà del battesimo cristiano: immersione nell’acqua, che rende «intimamente uniti a Cristo a somiglianza della sua morte»; uscita dall’acqua, che realizza la piena e definitiva partecipazione a Cristo «a somiglianza della sua risurrezione» (cfr. Rm 6, 5). Nell’immersione muore l’uomo vecchio con la sua eredità di peccato; nella fuoriuscita dall’acqua nasce l’uomo nuovo che, vivendo da figlio e non più da servo, può camminare nella libertà dello Spirito. In tal modo - come scriveva Romano Guardini - «comprendiamo bene come la Chiesa faccia dell’acqua il simbolo e il veicolo della vita divina, della vita della grazia».

Di conseguenza, nell’acqua benedetta (o santa), posta all’ingresso della chiesa, il richiamo al battesimo risulta centrale. Appena varcata la soglia, e prima di accedere alla preghiera comune o individuale, i fedeli sono invitati a ricordare con gratitudine la loro rinascita battesimale, implorano misericordia e perdono per essere purificati dalle colpe commesse dopo il battesimo, chiedono aiuto, protezione e difesa dai pericoli e invocano la grazia dello Spirito Santo che li faccia vivere da veri figli e li sproni a camminare sempre in novità di vita. E tutto ciò non è solo pensato, bensì agito con gesti e parole eloquenti.

Leggi tutto...

0
0
0
s2sdefault

La Prima Eucaristia nel Catechismo della Chiesa Cattolica

ultimacena

La Prima eucaristia nel catechismo della Chiesa cattolica

ARTICOLO 3
IL SACRAMENTO DELL'EUCARISTIA

1322 La santa Eucaristia completa l'iniziazione cristiana. Coloro che sono stati elevati alla dignità del sacerdozio regale per mezzo del Battesimo e sono stati conformati più profondamente a Cristo mediante la Confermazione, attraverso l'Eucaristia partecipano con tutta la comunità allo stesso sacrificio del Signore.

1323« Il nostro Salvatore nell'ultima Cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e risurrezione: sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura ». 143

I. L'Eucaristia - fonte e culmine della vita ecclesiale

1324L'Eucaristia è « fonte e culmine di tutta la vita cristiana ». 144 « Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua ». 145

1325« La comunione della vita divina e l'unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall'Eucaristia. In essa abbiamo il culmine sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo ». 146

1326Infine, mediante la celebrazione eucaristica, ci uniamo già alla liturgia del cielo e anticipiamo la vita eterna, quando Dio sarà « tutto in tutti » (1 Cor 15,28).

1327 In breve, l'Eucaristia è il compendio e la somma della nostra fede: « Il nostro modo di pensare è conforme all'Eucaristia, e l'Eucaristia, a sua volta, si accorda con il nostro modo di pensare ». 147

Leggi tutto...

0
0
0
s2sdefault