Venerdì 20 Luglio 2018
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Don Nicola Sacerdote da 25 anni

Don Nicola: prete da venticinque anni

Ringraziamo il Signore per lui e per il dono del Sacerdozio

Il 12 giugno del 1993 don Nicola è diventato prete!

Avremo diverse occasioni per pregare e festeggiare con lui e vogliamo cominciare proprio con le celebrazioni del Giovedì Santo che è la giornata sacerdotale per eccellenza. Durante l’ultima Cena, infatti, Gesù istituisce il Sacramento dell’Eucaristia e il Sacramento dell’Ordine.

Durante la Messa nella Cena del Signore (ore 18.00 a Passirana e ore 21.00 a Terrazzano), don Nicola farà la Rinnovazione delle Promesse Sacerdotali.

Inoltre, al termine delle funzioni di Terrazzano, ci sarà un tempo di adorazione davanti all’Eucaristia con alcuni testi tratti dall’Ufficio di Letture ambrosiano e altri testi di meditazione sul dono del Sacerdozio.

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Don Angelo cambia casa

donangeloDa giovedì 5 ottobre don Angelo Grondona non abita più nella casa parrocchiale di Passirana

Le sue condizioni di salute e l’età non più giovanissima hanno reso non più opportuno che continuasse a vivere da solo, come stava accadendo in questi ultimi nove anni. I responsabili del clero anziano, in accordo con don Angelo e i suoi parenti, hanno individuato la struttura per anziani “sen. Perini” di Rho come la prossima residenza di don Angelo. Questa soluzione garantisce a don Angelo la giusta assistenza e, nello stesso tempo, non lo allontana da Rho e da Passirana. Condivide la giornata con altri preti lì residenti continuando a svolgere il suo ministero sacerdotale.

Don Angelo cambia casa ma non destinazione. Continuerà a frequentare la parrocchia di Passirana e a celebrare la Messa in alcuni giorni della settimana. Cambia il suo indirizzo ma non il rapporto che ci lega a lui. Per chi volesse andare a trovarlo (ne sarebbe felice) la sua camera è al piano rialzato (A1)

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Il parroco ci scrive

donnicola

«Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
che conserva il suo amore per mille generazioni».

   (Es 33)

 I testi della festività immediatamente successiva alla domenica di Pentecoste sono dedicati alla  Ss. Trinità e hanno come filo conduttore lo svelamento di Dio. Mosè sul monte Oreb gli chiede di poter vedere la sua gloria  e Dio gli risponde : “Farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il mio nome, Signore, davanti a te”. E Mosè proclama che «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, che conserva il suo amore per mille generazioni». Quindi l’identità di Dio è la sua disponibilità all’amore totale ed assoluto. 
Gesù ai discepoli spiega come il Padre è rivelato dal Figlio e sarà lo Spirito a guidarli verso la gloria del Padre. L’apostolo Paolo testimonia che è grazie allo Spirito, donatoci dal Figlio, che possiamo dirci anche noi figli dello stesso Padre celeste. E possiamo staccarci dalla pura dimensione materiale e contingente per poter guardare alla storia in chiave di eternità. La misericordia, il perdono, la vicinanza: sono le promesse che mai possono venir meno da parte del Dio che ci è Padre, ci ha donato il Figlio ed assicurato la sua grazia con lo Spirito.

 

 

 

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