Lunedì 21 Maggio 2018
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Il Centro di aiuto alla vita Abbitegrasso – Magenta - Rho è un’associazione di volontariato nata nel 1987 al fine di promuovere una cultura di accoglienza alla vita e di sostenere concretamente una maternità non desiderata o difficile. Fin dalla sua nascita opera all’interno della stessa struttura ospedaliera, prima ad Abbiategrasso e dal 2002 presso il presidio ospedaliero di Magenta e dal 2012 all’ospedale di Rho. Le volontarie che operano all’interno del Cav hanno contatti con donne che si trovano nelle più diverse situazioni personali, materiali o psicologiche: donne per le quali l’aborto è una possibilità, sia stata o no già presa una decisione. L’operatrice che accoglie la mamma instaura un rapporto di ascolto, dialogo personale e condivisione dei problemi, creando premesse concrete affinché la vita iniziata possa essere gioiosamente accolta. I colloqui personali sono volti a rimuovere le cause sociali, economiche, culturali, familiari o psicologiche che possono indurre la donna ad abortire e la sostengono nella relazione con il bambino che attende durante tutto il periodo della gravidanza e nella primissima infanzia. L’esperienza accumulata in tanti anni e la vita di tutti i giorni a contatto con tante donne che hanno vissuto o stanno per vivere il dramma dell’aborto ci spingono a testimoniare che è possibile prevenire tale grave gesto condividendo il peso che spesso una gravidanza indesiderata o difficile comporta. Sono molti i motivi per cui una donna ricorre all’aborto, perché non vuole il figlio, per problemi di relazione di coppia, per contrasti familiari, per ristrettezze economiche….Nei colloqui che facciamo emerge spesso uno stato di solitudine e di abbandono e la donna, proprio nel momento in cui ha più bisogno di trovare solidarietà e appoggio, trova invece ostilità e ricatti da parte del partner stesso, della famiglia di origine, dell'ambiente in cui vive o lavora.

Tutto questo pesa enormemente sulle sue spalle, si sente sola e il più delle volte presa dall’angoscia della situazione e dall’urgenza di “risolvere” subito il problema, giunge alla decisione estrema dell’aborto, come se questo fosse l'unica via d'uscita da una situazione che le pare insostenibile. Spesso la richiesta d'aborto sottende un problema più profondo; dentro una sofferenza e una disperazione si percepisce un senso d’impotenza di fronte a quella gravidanza indesiderata, impotenza non strettamente legata ad una situazione economica od abitativa, ma riguardante la persona stessa, la scarsa coscienza della sua dignità umana e quindi anche di quella del bambino oltre che una sfiducia nelle proprie risorse con cui può far fronte all’evento. Il Cav è un abbraccio, un sostegno concreto tangibile con cui questa solitudine è spezzata e la vera libertà, quella del sì alla vita, è resa possibile. I numeri del nostro servizio che alleghiamo ci danno ragione! Non sono grandi cifre, ma nascondono ore di colloquio, tempo dato nel silenzio e nel nascondimento dei nostri centri, fatiche affrontate insieme a mamme che ora, felici, stringono tra le braccia i loro bimbi!

Laddove la spinta abortiva sia determinata da una grave necessità economica, forniamo aiuti concreti ( vestiario, pannolini, latte, attrezzature ecc.) in collaborazione con le realtà caritative presenti sul territorio; inoltre il Cav, nei casi più gravi di necessità, garantisce anche aiuti economici di sostegno al reddito familiare.

Il Cav inoltre promuove incontri culturali e formativi sul tema del rispetto della vita umana dal concepimento alla morte naturale e incontri nelle scuole e negli oratori.
Viene particolarmente curata la formazione continua delle operatrici sia per migliorare la capacita’ di ascolto e presa in carico della mamme sia per approfondire le ragioni del nostro servire. Il Cav ha promosso e gestisce inoltre due “Culle per la Vita” (moderna riedizione della ruota degli esposti): a Marcallo con Casone in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e ad Abbiategrasso in collaborazione con la Croce Azzurra: sono il gesto estremo di accoglienza di un bambino che risponde al gesto estremo di disperazione della sua mamma. Perché la vita sia accolta sempre, senza se e senza m
a.

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