Il vestito per l’occasione

Il tempo: scadenza e occasione

Omelia dell’Arcivescovo nella seconda domenica di Avvento con gli operatori del mondo della moda

1. La scadenza.

Il ritmo della nostra vita sembra condannato a inseguire le scadenze. Il tempo imprigiona la libertà con l’implacabile avvicinarsi delle scadenze. “Non ho tempo, perché domani devo consegnare!”. Si deve riconoscere che molto tempo va perso: quando la scadenza non è imminente e non ne senti l’incalzare, il tempo scorre più lento, le cose piacevoli sono più praticabili, ci si possono concedere distrazioni e pigrizie. Ma in un mondo che vuole essere produttivo, competitivo, in un ambiente che vuole raccogliere le sfide e rendersi protagonista in affari e in creatività, in un tempo abitato da concorrenti spietati, da invidie e rivalità inestinguibili, chi non è incalzato dalle scadenze? Perciò forse il nostro contesto è così segnato da una fretta che induce anche a trascurare i valori: quando premono le scadenze, come dedicare le attenzioni che sarebbero doverose alla famiglia, agli anziani, alla vita sociale?

Perciò forse il nostro contesto induce a corazzarsi con l’indifferenza di fronte ai bisogni degli altri: non per cattiveria, non per insensibilità, ma perché non è possibile distrarsi della scadenza che incombe.

Perciò forse il nostro contesto si ammala di invidie, di concorrenza esasperata: se arrivano prima gli altri, noi restiamo indietro.

2. L’occasione.

Il modo cristiano di considerare il tempo propone un altro punto di vista: suggerisce di vivere il tempo non come la durata che logora le energie, le risorse, la bellezza, l’amore e neppure come la scadenza che riduce le persone a strumenti per conseguire risultati. La visione cristiana del tempo è fondata sulla persuasione che il tempo sia una condizione della libertà. Il tempo è occasione. Il tempo è il momento adatto per incontrare il Salvatore, il tempo è la condizione per il cammino e per la preparazione delle vie che il Signore percorrere per arrivare al cuore della vita e seminarvi la speranza, il tempo è l’occasione propizia per la conversione che consente di accedere a Dio in piena fiducia. Il tempo è la condizione favorevole per collocare in mezzo ai popoli una testimonianza per il Signore degli eserciti.

L’esaltazione della libertà che la visione cristiana della vita propone considerando il tempo come occasione non è una fantasia che ignora le scadenze e il logorio, ma è una dichiarazione di fiducia nell’umanità. Nella concretezza della storia, nelle responsabilità che non si possono evitare, nelle scadenze che non consentono superficialità, in ogni situazione i figli di Dio sono convinti di essere liberi, di vivere l’occasione in cui dire sì e dire no, in cui fare il bene o fare il male. Uomini e donne, figli di Dio, esercitano le libertà nel praticare il comandamento di Gesù: siamo resi per grazia capaci di amare, possiamo amare in questo momento, in questa situazione. Questo momento che viviamo è l’occasione propizia per amare, vincendo la tentazione dell’indifferenza, nella rivalità, delle passioni, della avidità, del protagonismo esasperato.

3. Il vestito per l’occasione.

La grande tradizione della moda d’alta qualità che rende Milano famosa nel mondo è esperta nell’interpretare le occasioni. Per ogni occasione ci vuole un abito adatto. È significativo che il vangelo dedichi attenzione a come vestiva Giovanni che battezzava nel deserto: era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi. Giovanni diceva della sua missione non solo con le sue parole, ma anche con il suo modo di vestire. Potremmo dire che vestiva in modo adatto all’occasione.

L’abito per l’occasione è una metafora per dire che cogliere l’occasione non è solo una intenzione che ciascuno custodisce o seppellisce nel suo intimo, ma è un desiderio di comunicare. L’abito per l’occasione rivela: “Sono contento di partecipare a questa occasione, vi partecipo con simpatia, quello che succede mi prende, mi coinvolge, desidero onorare l’invito presentandomi con un abito adatto”. L’abito per l’occasione si può prestare anche all’esibizionismo, allo sperpero, alla seduzione, alla stranezza che può ridurre le persone a manichini pensati per far vedere il vestito.

La moda d’alta qualità è più intelligente e costruttiva. Interpreta la persona, l’avvolge di dignità, ne esalta la bellezza con la discrezione del buon gusto. Insomma qualifica l’occasione e il significato della partecipazione a un evento.

In questa celebrazione desidero esprimere la mia attenzione a quello che in modo generico possiamo chiamare “il mondo della moda”, così importante per la città, per l’economia del paese, per l’occupazione, per l’investimento di creatività e operosità, e anche così esposto a pericoli e tentazioni.

Perciò desidero anche invocare la benedizione di Dio per tutti gli operatori del settore perché nella concretezza degli impegni, delle responsabilità e nell’incalzare delle scadenze, sempre siano uomini e donne che esercitano la loro libertà nell’interpretare il tempo come occasione. Ecco, proprio questo momento, proprio questo impegno di lavoro, proprio questa situazione è l’occasione in cui posso scegliere di fare il bene, di vivere il Vangelo, di praticare il comandamento dell’amore.