Il parroco ci scrive

La croce è il luogo storico della regalità del Signore, a cui segue la risurrezione: siamo nel regno della redenzione della croce nella nostra vita.

(Lc 23)

La regalità di Cristo celebra la sua signoria pasquale sul mondo, la ricapitolazione di tutte le cose avvenuta con la sua immolazione e la sua esaltazione: “L’agnello che è stato immolato è degno di ricevere potenza e gloria divina e il dominio nei secoli dei secoli”.

Gesù, dopo l’umiliazione della morte, con la sua risurrezione è già costituito come “il Signore”, ma il suo regno è ancora in via di compimento in noi. Cristo si fece obbediente fino alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato.

L’anno liturgico si chiude indicando in Cristo, re dell’universo, la chiave di lettura del mondo e della storia. Il suo modo di esercitare il potere è nella debolezza della croce; non per dominare e sfruttare gli altri, ma per liberarli e promuovere il loro vero bene.

Con il Cristo viene decisamente superata qualsiasi realtà salvifica nella storia dei popoli e del mondo sia per le sue doti personali sia soprattutto per un preciso piano salvifico di Dio.