Festa della famiglia

“Cresce lungo il cammino il suo vigore” (sal 84,1a)

 Servizio diocesano per la Famiglia

Per la Festa della Famiglia, riteniamo possa essere prezioso e stimolante dare eco all’invito rivoltoci dal nostro Arcivescovo nella Lettera Pastorale, “Cresce lungo il cammino il suo vigore”.

Tra i passaggi più suggestivi, che senza alcuna difficoltà possiamo applicare alla vita delle nostre famiglie, troviamo questo: “L’immagine del cammino comporta quella della fatica, del tempo da trascorrere nel deserto, delle insidie e degli ostacoli da superare. Eppure il cammino, secondo l’esperienza dei pellegrini, non consuma le forze, non spegne il desiderio, non induce allo sconforto, non fa spazio alla tentazione di “tornare indietro” o di abbandonare la carovana, finché resta viva la promessa di Dio e l’attrattiva della città santa. Il popolo in cammino condivide l’esperienza «Cresce lungo il cammino il suo vigore» (Sal 84,8).”

Davvero l’immagine del pellegrinaggio è in grado di riassume un po’ tutta la vicenda della storia di una famiglia: “… possiamo dire che la vita della famiglia è un insieme di piccoli e grandi pellegrinaggi” (Papa Francesco, Festa della famiglia, 2015).

Non a caso, allora, tutta la ricca tradizione biblica del pellegrinaggio, testimoniata in particolare dall’intensa spiritualità dei “Salmi delle ascensioni”, presupponeva un contesto di famiglie che “insieme” raggiungevano i Santuari della storia di Israele, in particolare il Tempio di Gerusalemme. Come non a caso, tra i tanti episodi della vita di Nazareth che Luca poteva narrare nel suo Vangelo, ne sceglie pochissimi e tra questi il pellegrinaggio di Maria e di Giuseppe a Gerusalemme, con Gesù dodicenne, che segnerà una svolta decisiva della storia della Santa Famiglia (Lc 2,41-52).

Così continua il Papa: “Come è importante per le nostre famiglie camminare insieme e avere una stessa meta da raggiungere! Sappiamo che abbiamo un percorso comune da compiere, una strada dove incontriamo difficoltà ma anche momenti di gioia e di consolazione”.

Auguriamo a tutti di vivere e sperimentare la consolazione di quanto ancora scrive il Vescovo nella Lettera Pastorale:

“In questo pellegrinaggio verso la Gerusalemme celeste, poi, ci facciamo compagni di cammino di fratelli e sorelle che incontriamo ogni giorno nella vita; uomini e donne in ricerca, che non si accontentano dell’immediato e della superficie delle cose. Essere pellegrini ci permette di intercettare tutti coloro che anelano a una libertà autentica, ad un senso vero per la vita”.