CREATURE TOCCATE DA DIO

Carissimi,
dopo lo spazio doverosamente lasciato alle Ausiliarie Diocesane, che ringraziamo, concludiamo la nostra riflessione sul Battesimo che ci ha accompagnato in queste ultime domeniche.

Il “si” di Dio che ci fa il dono della vita eterna quali sui figli, si manifesta con alcuni gesti.

  • Il primo gesto è il segno della croce fatto sulla fronte del battezzato: è il distintivo e la difesa del cristiano ed indica al tempo stesso la strada del discepolo: “chi mi vuole seguire…prenda ogni giorno la sua croce…”.
  • C’è poi l’immersione nell’acqua: da una parte l’acqua significa vita, la vita della rigenerazione offerta nel Battesimo, dall’altra è simbolo di morte, di distruzione e significa la purificazione dal male che il Sacramento opera.
  • L’olio: è simbolo della salute (in antico era considerato un medicamento prezioso) e della bellezza (perché rende splendente ciò che unge). L’olio dei catecumeni: dice che chi chiede il Battesimo è pronto a ricevere da Dio la guarigione e la forza per vincere il male. L’unzione sulla fronte con l’olio del crisma: il battezzato è unto dallo Spirito del Risorto, che lo unisce a Cristo sacerdote, re e profeta e lo fa membro del suo Corpo, la Chiesa.
  • La veste bianca: è simbolo della vita nuova ricevuta in dono: figlio di Dio, nuova creatura!
  • La candela accesa al cero pasquale è simbolo della verità che Cristo fa risplendere nel cuore di chi lo accoglie e del calore del suo amore.
  • Noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito, per formare un solo corpo…” (1 Cor. 12,13). Col Battesimo, grazie al dono dello Spirito Santo, il cristiano entra a far parte della famiglia dei figli di Dio, radunata nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e sa perciò di non essere mai solo, nella vita come nella morte, nel tempo come nell’eternità.

Nella comunione della Chiesa ciascun battezzato è aiutato a vivere la sua vocazione al servizio degli altri, sapendo che ad ognuno lo Spirito distribuisce i suoi doni come vuole, così che la comunità sia ricca di carismi differenti, chiamati a convergere in vista dell’utilità comune.

Ogni dono – “carisma” – non è un geloso possesso personale, ma un bene da condividere con tutti perché la fede, la speranza e la carità cresca in ognuno ed in tutti.

  • Cristiano, diventa ciò che sei!“. La vita di figli di Dio, la vita di battezzato deve esprimersi nel “sì” di ogni giorno, nelle scelte fatte alla luce della fede che siamo chiamati continuamente a vivere. “Ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento della storia, sono uomini che attraverso una fede illuminata, rendano Dio credibile in questo mondo… Soltanto attraverso uomini che sono toccati da Dio, Dio può far ritorno presso gli uomini” (Card. J. Ratziger).

Chiedere di essere “toccati” da Dio, significa voler vivere il nostro Battesimo.

Lo chiediamo al Signore con le parole di un’antica preghiera: «Gesù vieni, ho i piedi sporchi. Fatti servo per me. Versa l’acqua nel bacile. Vieni, lava i miei piedi. Lavami i piedi perché abbia parte con te. Ma che dico, lava i miei piedi? Questo l’ha potuto dire Pietro, che aveva bisogno di lavarsi solo i piedi perché era tutto puro. Io invece una volta lavati i piedi, ho bisogno di quel battesimo di cui Tu hai detto: “Quanto a me, con un altro battesimo devo essere battezzato” (Origene).

Aiutami a vivere questo Battesimo, mio Signore e mio Dio! Amen!

Il Signore vi benedica                                                                                                                                                                                                                                                                                                don Diego